Stagioni dorate

Bentornati in un nuovo articolo della rubrica “Giappone attraverso le stagioni”! 

In questo articolo inizieremo una gita al museo, che proseguirà anche nei due articoli successivi! Infatti oggi inizierò questa parentesi artistica parlandovi di un formato pittorico tipicamente giapponese che nasce in epoca Muromachi e si sviluppa in periodo Momoyama: i paraventi. 

Hasegawa Tohaku, Acero e piante autunnali

Il periodo Momoyama (1573-1603) fu un periodo di grande fioritura artistica e cambiamenti a livello socio-politico. Le lotte che da Kyōto si espansero in tutto il paese, determinarono la caduta dello shogunato Ashikaga. Questo segnò l’emergere di un’élite di daimyō che divennero consiglieri degli shōgun. Durante il periodo Momoyama tre grandi leader politici: Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu, guidarono l’unificazione del paese, la quale diede inizio a un periodo di stabilità politica che durò per i successivi 250 anni. 

Dal punto di vista artistico nel periodo Momoyama prevalgono una grande esuberanza estetica e una valorizzazione delle proprie radici culturali, valore promosso dall’aristocrazia guerriera del tempo. Il gusto estetico principale del periodo Momoyama si sviluppò grazie al mecenatismo dei samurai. La scuola Kanō fu la scuola di pittura più importante che in questo periodo e rappresentò lo stile ufficiale dei capi militari e degli shōgun.

La pittura Kanō

La pittura Kanō unisce l’uso del colore tipico dello stile yamatoe, alla monumentalità della pittura cinese ad inchiostro nero, utilizzando linee vigorose su superfici striate d’oro, dette kinpeki. Con questo stile sontuoso i pittori della scuola Kanō decorarono residenze e castelli della classe militare. La scuola Kanō fu fondata da Kanō Masanobu, ma fu il figlio Motonobu che trasformò la pittura tradizionalmente legata ai temi religiosi in pittura decorativa a soggetto non religioso, prediligendo temi come il cambiamento stagionale. In seguito grazie a Kanō Eitoku, la potenza decorativa dei Kanō raggiunse la massima espressione. Sin da giovane a Eitoku  furono commissionate diverse opere dai più  potenti daimyō dell’epoca, come Oda Nobunaga e Toyotomi Hideyoshi. 

“Fiori e uccelli delle quattro stagioni” (紙本墨画花鳥図, shihon bokuga kachōzu) di Kanō Eitoku, è l’opera più famosa del periodo Momoyama e gli fu commissionata nel 1566 per la decorazione dei fusuma (pannelli scorrevoli giapponesi) del Daitokuji a Kyōto.

“Fiori e uccelli delle quattro stagioni” di Kanō Eitoku
Foto dei paraventi sui tre lati

La stanza decorata è quella che si affaccia sul giardino. Quindi sfruttando lo spazio architettonico su tre lati, Eitoku creò una nuova formula per decorare i pannelli, facendo in modo che si avesse l’impressione di essere circondati dalla natura su quattro lati. Sui 16 pannelli si articola una decorazione che raffigura paesaggi delle 4 stagioni. Particolare attenzione per la scelta di specie di piante che rappresentassero ciascuna stagione: i ciliegi per la primavera, le peonie per l’estate, i crisantemi per l’autunno e il pino per l’inverno.

La formula di decorazione dei fusuma crea un dialogo tra le stagioni: sulla sinistra è stato raffigurato l’inverno, evocato dal grande pino ricurvo reso da pennellate energiche, e dalla gru, il cui piumaggio è stato dipinto con pennellate sottili e delicate. Sulla destra invece notiamo la primavera, suggerita dal susino in fiore e dal bambù.

La foglia d’oro polverizzata unifica la scena, mentre i due alberi massicci disposti in diagonale su pareti opposte, guidano lo sguardo dell’osservatore nello spazio pittorico e fanno percepire il passaggio da una stagione all’altra.

Ci vediamo nel prossimo articolo in cui continueremo la nostra gita al museo di arte giapponese!

Arianna

 

Pannello con la gru