Le stagioni di Hiroshige – parte 1

Bentornati in “Giappone attraverso le stagioni”!

Oggi continueremo a parlare di arte giapponese e di come il tema delle stagioni sia un soggetto molto ricorrente anche nelle stampe di periodo Edo (1603–1868). 

La serie Cento vedute famose di Edo (名所江戸百景, Meisho Edo Hyakkei) è una celebre raccolta di 119 xilografie (incisioni su legno) realizzate tra il 1856 ed il 1858 da Utagawa Hiroshige, 歌川広重 (1797–1858). Questa serie di stampe segue lo stile ukiyo e, un movimento artistico sviluppatosi nel periodo Edo che ritrae soggetti popolari e mostra come la città sia in dinamica trasformazione. E più precisamente appartiene al genere meisho e (名所絵, pittura di vedute famose) dedicato alla rappresentazione dei luoghi celebri di Edo (nome dell’odierna Tōkyō), della sua vita quotidiana e dei suoi magnifici paesaggi naturali e urbani. 

Dal punto di vista stilistico Hiroshige predilige un formato verticale, piuttosto che quello tradizionale orizzontale. Spesso utilizza un elemento in primo piano per incorniciare la scena e guidare lo sguardo dello spettatore. 

Di seguito analizziamo due stampe appartenenti alla sezione “primavera” ed “estate”.

Utagawa Hiroshige, Il giardino dei prugni di Kameido

Il giardino dei prugni di Kameido (亀戸梅屋舗, Kameido Umeyashiki) è una delle tavole più conosciute della serie. Hiroshige pone in primo piano un pruno che taglia la scena e attraverso i suoi rami si vedono le persone sullo sfondo, creando un senso di profondità. La stampa raffigura il giardino del santuario Kameido Tenjinsha a Edo, celebre per il pruno dalla sua forma bizzarra conosciuto con il nome di Garyūume (dragone a risposo), ed è scritto nella Lista dei luoghi celebri di Edo: 

«Esso assomiglia davvero ad un drago in terra. I rami s’intrecciano e sembrano trasformarsi in un nuovo tronco. L’albero si estende verso destra e sinistra. L’aroma dei fiori fa dimenticare quello delle orchidee, il bianco luminoso dei fiori stretti l’uno contro l’altro travolge la sera.»

I delicati colori pastello del cielo (bianco, rosa, rosso) donano una sensazione di bellezza e serenità in netto contrasto con la potenza visiva data dalla composizione.

 

Vincent van Gogh realizzò una copia di questo quadro nel 1887, dal titolo “Albero di prugna in fioritura (dopo Hiroshige)”. Ma nella versione di Van Gogh non si riscontra la stessa serenità che nella stampa di Hiroshige veniva conferita da toni tenui.

Vincent van Gogh, Albero di prugna in fioritura (dopo Hiroshige)
Utagawa Hiroshige, All'interno del santuario Kameido Tenjin

All’interno del santuario Kameido Tenjin (亀戸天神境内, Kameidō Tenjin keidai) è una stampa che ha riscosso molto successo in Europa, in particolare tra gli impressionisti come Claude Monet che si ispirò ad essa per progettare il suo giardino a Giverny. Anche in quest’opera riscontriamo una composizione verticale, e un primo piano che è occupato da un elemento ingombrante, in questo caso in alto a sinistra notiamo un glicine viola in fiore che scende a cascata e incornicia un paesaggio in cui sullo sfondo è presente un ponte dalla curvatura più pronunciata che nella realtà. Si tratta di un taikobashi (ponte-tamburo), un tipo di ponte originario della Cina in cui il riflesso dell’acqua dovrebbe dare la forma di un tamburo, effetto però che Hiroshige volutamente non ha realizzato. 



Il santuario Kameido Tenjin, che non appare nell’immagine malgrado il titolo della stampa, fu costruito nel 1646 per venerare Sugawara no Michizane, un grande poeta e politico del periodo Heian (794-1185). 

Al momento della stampa dell’immagine, Hiroshige commise un errore, infatti notiamo che erroneamente è presente il colore blu del fiume anche al di là dell’orizzonte nella zona al di sotto del ponte.               

Ci vediamo nel prossimo articolo in cui proseguiremo il discorso sulle stampe della serie “Cento vedute famose di Edo”!

Arianna

Giardino della casa di Monet