Le stagioni di Hiroshige – parte 2

Bentornati in un nuovo articolo della mia rubrica!

Con questo articolo concluderemo il percorso attraverso le stagioni grazie alle stampe di Utagawa Hiroshige della serie “Cento vedute famose di Edo”, analizzando due stampe delle sezioni “autunno” e “inverno”.

Utagawa Hiroshige, Contemplazione della Luna

La celebre stampa Contemplazione della Luna (月の岬, Tsuki no Misaki) è ambientata nel quartiere di Shinagawa. La scena è immersa nella soffusa luce notturna della Luna che appare parzialmente tagliata dal balcone e viene attraversata da uno stormo di uccelli in volo. Aprendo le porte scorrevoli di questa camera, appare davanti ai nostri occhi una magnifica vista della baia di Edo in cui sono ancorate numerose barche a vela. Le fortificazioni che normalmente caratterizzerebbero questo tratto di costa volutamente non sono state rappresentate da Hiroshige per non infrangere l’armonia della scena. 

Sul tatami verde ci sono dei resti sparsi della cena: wasabi e sashimi su un piatto laccato di rosso, una tazza di sakè, un tovagliolo, una lampada ed un ventaglio. Ai lati della scena si intravedono due figure femminili: sulla destra una geisha ha appena appoggiato a terra il suo shamisen, uno strumento musicale giapponese a tre corde appartenente alla famiglia dei liuti; sulla sinistra, una cortigiana che si sta svestendo, pronta a ritirarsi per la notte.

La scena è stata costruita seguendo una sequenza temporale che si legge da destra a sinistra, come nell’ordine di lettura giapponese. La cena e la musica sono terminate, la Luna è ormai alta nel cielo notturno, segnando il concludersi della giornata. Ne risulta un’atmosfera calma che restituisce la semplicità di una scena di vita quotidiana. 

Dettagli dell’interno della stanza
Utagawa Hiroshige, Il tempio Kinryū-zan ad Asakusa

Con la stampa Il tempio Kinryū-zan ad Asakusa (浅草金龍山, Asakusa Kinryūzan) si apre la serie dedicata all’inverno. Il tempio di Kinryūzan consacrato al bodhisattva Kannon (i bodhisattva sono figure buddhiste che hanno già raggiunto l’illuminazione e sono considerati dei messaggeri tra gli umani e il Buddha) si trova nel quartiere di Asakusa, uno dei luoghi più popolari e frequentati di Edo. 

Come di consueto nelle stampe di Hiroshige, in primo piano è presente un elemento che incornicia la scena sullo sfondo. In questo caso si tratta di un battente rosso e verde della porta Kaminarimon (“porta del tuono”), collocato lato sinistro, e di una grande lanterna che occupa tutta la parte superiore dell’immagine, sulla quale è impresso il nome del donatore «Shinbashi». Questi due elementi creano profondità e guidano lo sguardo dello spettatore verso il paesaggio innevato retrostante, dove un gruppo di persone si dirige verso l’interno del tempio. 

In secondo piano troviamo sulla destra una pagoda, e al centro la niōmon (“porta dei due re guardiani”). Questi edifici sono dipinti di rosso perché, secondo lo shintoismo, questo colore scaccia i demoni. Il contrasto cromatico tra il bianco della neve ed il rosso acceso dà un forte impatto alla scena. Il cielo, reso con una gradazione che va dal nero al bianco attraverso diverse sfumature di grigio, è coperto da fiocchi di neve che cadono fitti.

Con queste due magnifiche stampe si conclude la nostra gita al museo alla scoperta delle opere del maestro Hiroshige.

 

Ci vediamo nel prossimo articolo!

Arianna